La trappola del sesso
Saggio
Anna Lauwaert
Loco 1.VIII.2026
https://atelier-ca-della-fiola.blogspot.com
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“Il dio dell'amore nella mitologia greca è Eros.
Spesso identificato come Cupido nella tradizione romana.
Incarna la passione, il desiderio sessuale e l'energia vitale.
È armato di arco e frecce con cui colpisce gli dei e gli esseri umani per farli innamorare.”(cf IA)
Invece nella Genesi che racconta la creazione del mondo, Eva seduce Adamo…
Difatti, gli autori della Genesi erano pastori che avevano tutto il tempo per osservare le loro greggi ed i loro comportamenti.
Dedico questo saggio ai giovani che devono affrontare un mondo ancora più difficile di quello che ho vissuto.
Loro portano il nostro futuro sulle loro spalle e dubito che l’educazione attuale li armi per le nuove sfide.
Mettere in guardia i giovani è il compito dei vecchi che hanno l’esperienza perché sono caduti in tutte le trappole…
Avvertimento: il mio scritto
- nasce da una domanda: come mai tante persone si amano, si sposano e poi divorziano?
- è una chiacchierata senza pretese di “rigore scientifico”
- è in via di elaborazione, ragion per cui ogni critica o suggerimento è benvenuto.
Il mio caro amico, l’alpinista trentino Marino Stenico disse:
“Le donne sono perfide”…
È piuttosto che gli uomini non conoscono le donne e che le donne non conoscono gli uomini.
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La vita
dipende da cinque bisogni fisiologici: respirare, bere, mangiare, dormire, riprodursi.
Inspirare aria pura ed espirare aria viziata, bere e poi urinare, mangiare e defecare, dormire per recuperare le energie e fare sesso per riprodursi...
“Fare sesso” è più neutro che “fare l'amore” perché questa espressione comporta una sfumatura psicologica che va oltre la fisiologia: l'amore è un'altra cosa...
L’amore è un sentimento.
Non si fa un sentimento. Non c’è sempre sentimento quando si fa sesso. Uno stupratore fa sesso senza sentimento. Con una prostituta o un gigolò si fa sesso ma l’amore non c’entra.
Nel linguaggio volgare fare sesso senza alcun sentimento si dice «scopare».
I sinonimi hanno delle sfumature in più: accoppiarsi parla di coppia, coïto suggerisce “insieme”, fornicare ha una connotazione negativa di peccato, ecc.
«Fare sesso» è la forma più neutra.
Fare sesso è un bisogno fisiologico.
Nei mammiferi, non appena la giovane femmina raggiunge la maturità sessuale (tra gli umani verso 12 anni) entra in calore e cerca un maschio che la fecondi.
La maturità sessuale è l’età alla quale la femmina può riprodursi.
È accompagnata dalle mestruazioni.
La luna
Ogni mese le ovaie producono un ovulo. L’utero prepara la sua parete nella quale nidificherà l’ovulo se è stato fecondato. Se non è stato fecondato l’utero si libera con un flusso sanguineo che esce dalla vagina. Succede grosso modo ogni 28 giorni cioè secondo il ritmo lunare.
Da qui il calcolo del periodo di fertilità ed il metodo (poco sicuro) di contraccezione di Ogino : l’astinenza durante il periodo di fertilità tra l’8 e il 21 esimo giorno del ciclo.
Le mestruazioni con la perdita di sangue significano perdita di globuli rossi e quindi ossigeno nel sangue e nei muscoli con indebolimento ad esempio durante attività sportive.
Per assorbire il sangue si usano tamponi e salviette igieniche.
Digressione:
Negli anni 2010, durante la trasmissione “comment ça va bien” di Stephane Bern su France 2 una collaboratrice presentò un servizio nel quale denunciava che certi assorbenti contenevano prodotti cancerogeni. Il che significa che le bambine/donne dai 10 ai 50 anni, durante 10 giorni, ogni mese, mettono prodotti cancerogeni in contatto con le mucose delicate delle loro parti intime… Come alternativa venne proposta la salvietta in tessuto, da lavare come quelle usate dalle nostre nonne decenni fa. E un lavoro per niente piacevole ma più sano. Esistono anche prodotti bio.
Il problema della tossicità si ritrova nella carta igienica, nei cosmetici, nei vestiti. Ad esempio l’elettricità statica nei vestiti in tessuti artificiali come la biancheria intima. Ci si
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può anche interrogare sull’effetto dei sostegni rigidi ( di metallo) nei reggiseno. I vestiti attillati intralciano la circolazione linfatica. cf. IA: “Il Botox (o tossina botulinica) è un trattamento medico-estetico che consiste nell'iniettare piccole quantità di neurotossina purificata nei muscoli mimici del viso. Blocca temporaneamente i segnali nervosi che causano le contrazioni muscolari, distendendo le rughe d'espressione e regalando un aspetto più fresco e riposato.” Va di moda il kit di trucco per bambine… che prepara le bambine a diventare fedeli clienti delle multinazionali produttrici però quale è l’impatto di questi prodotti sulla salute di queste bambine? Quale grado di tossicità?
Il sole
tra altro, influisce in quanto in primavera, dopo l’oscurità invernale, il sole colpisce la ghiandola pineale che è il direttore d’orchestra del sistema ormonale, la scintilla che mette fuoco all’esplosione primaverile della natura.
Il «calore»
è uno stato fisiologico e ormonale: «Il termine scientifico per indicare il periodo riproduttivo (femmina in calore) è ciclo estrale o semplicemente estro (fase di massima fertilità). Questo periodo (per le donne tra l’8 ed il 21esimo giorno de ciclo) corrisponde al picco ormonale, è il momento in cui la femmina è ricettiva nei confronti del maschio, al contrario dell'anoestro (assenza calore).” cf. IA
Le donne hanno un ciclo mensile, altri animali vanno in calore una volta all’anno come il camoscio, due volte come le cagne, ecc.
Problema: è proprio durante l’estro, quando la donna richiede di più sesso che ci si dovrebbe astenere secondo il metodo Ogino.
«Essere innamorati»
è difatti «essere in calore» per la femmina. Per il maschio, in francese esiste l’espressione specifica: “être en rut” in italiano si parla di “calore” “fregola” “estro”.
La femmina va in calore ed il suo odore coi suoi feromoni provoca l’estro del maschio.
«Il calore indica il periodo di intensa attività sessuale e riproduttiva nei mammiferi, caratterizzato da una forte eccitazione, comportamenti territoriali nei maschi (combattimenti, marcatura) e ricerca dell'accoppiamento» cf. IA
Digressione:
i feromoni sono degli ormoni sotto forma di odori che galleggiano nell’aria – questo significa che le culture nelle quali le donne portano dei “vestiti integrali” per proteggere il loro pudore, coprono sì le forme dei corpi ma non l’odore dei corpi perché gli odori passano attraverso i tessuti.
Le donne private di rapporti sessuali possono manifestare un comportamento psicotico: l’isteria, parola che ha la stessa radice di «utero», appunto perché il sesso è un bisogno fisiologico fondamentale.
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Lo stesso vale per tutti i mammiferi: gatte, cagne, mucche, camosci, ecc. e anche per le donne.
Masturbazione
Verso i dodici anni le bambine iniziano ad avere le mestruazioni e, contemporaneamente, bisogni sessuali che soddisfano, inconsciamente e naturalmente, con la masturbazione.
Fin dalla nascita i bambini esplorano il loro corpo ed evolvono durante gli anni per diventare adulti. In nessun caso la sessualità va insegnata fin dalla scuola materna come lo prevedono certi programmi scolastici.
In alcune civiltà le bambine vengono promesse in sposa fin dalla nascita, il matrimonio avviene molto presto e viene consumato non appena raggiungono la pubertà, ovvero quando sono in grado di procreare.
Digressione:
In India, avere una figlia è uno svantaggio perché si deve «pagare» una dote a un'altra famiglia.
Ciò causa femminicidi, i famosi «incidenti domestici» “Kitschen accident”: si simula un incidente domestico come l'esplosione di una stufa a petrolio. In realtà si cosparge la moglie di benzina e la si brucia affinché il vedovo possa risposarsi e quindi incassare una nuova dote.
Il romanzo “Padiglioni lontani” di M.M.Kaye racconta il “sati” “suttee” cioè l’immolazione della vedova sulla pire del defunto marito.
In altre civiltà, come in Africa, avere una figlia è un vantaggio perché la si può vendere: il pretendente deve dare dei beni in cambio della ragazza.
Il matrimonio è un contratto.
Nella nostra civiltà occidentale il matrimonio è stato posticipato fino al raggiungimento della maggiore età (era 21 anni, attualmente 18 anni) perché lo Stato aveva bisogno di giovani uomini, soldati, per costituire eserciti e combattere guerre.
Ancora negli anni ’60, l’educazione era orientata alle prestazioni militari.
Lo scopo dell'educazione fisica «svedese» di Ling era quello di formare i giovani affinché avessero una buona forma fisica e di addestrarli secondo il modello militare.
Digressione:
- Anche nei licei femminili si imparava a marciare al passo, a dispiegarsi, a raggrupparsi, ecc. sotto comando militare.
Nel mio liceo la maestra gridava: «à mon commandement, en avant, marche! une deux, gauche droite…»
Cioè:
«Al mio comando: Avanti, marc’! uno, due, sinistra, destra… » e per fermarsi:
«Al mio comando: sezione… alt!, uno, due…» il termine «sezione» indica un gruppo da 7 a 20 soldati…
Nelle palestre, l’arrampicata sulle pertiche o con la corda o gli spostamenti su telai di legno o di corda erano allenamenti per la marina a vela.
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- I primi maestri di ginnastica nelle scuole insegnavano la ginnastica svedese, poi si sono resi conto che c’erano dei controsensi fisiologici e quando, negli anni 1950, è scoppiata la grande epidemia di poliomielite hanno iniziato ad usare la ginnastica come terapia e così sono diventati i primi kinesiterapisti che sono poi diventati fisioterapisti perché alla ginnastica si sono aggiunte molti altri modi di curare come l’elettroterapia, l’idroterapia, la fangoterapia, la crioterapia, ecc, nonché i metodi come il Klapp, Gerda Alexander, Feldenkrais, Bobath, Kabat, ecc. L’ergoterapia è l’uso del lavoro come terapia che è stato sviluppato per curare i soldati reduci della guerra del Viet Nam.
Ai giovani era vietato sprecare la propria energia maschile in rapporti sessuali: il loro testosterone aggressivo doveva essere esacerbato per poter esplodere nel loro comportamento militare: niente fannulloni in poltrona, ma eroi sul campo di battaglia.
«A poco a poco l'uccello costruisce il suo nido». Allo stesso modo, i giovani dovevano rimandare il matrimonio per studiare, (scuola elementare, scuola media/liceo, formazione professionale/ università) servizio militare, ottenere una professione e un lavoro che permettesse di provvedere ai bisogni di una famiglia. I maschi si sposavano verso i 25 anni.
Le adolescenti venivano rinchiuse in un collegio e poi date in sposa, passando così dall'autorità dei genitori a quella del collegio e infine a quella del marito.
Femminuccia in calore
Il comportamento eccessivo delle adolescenti: risate rumorose, trucco esagerato, abiti stravaganti, comportamenti provocatori, sono l'espressione della giovane femmina in calore che attira l'attenzione del maschio. A tal fine, produce odori attraenti: gli ormoni “feromoni” che eccitano i maschi.
La femmina (incoscientemente) sceglie il maschio che le sembra il miglior riproduttore per la sua prole.
In tutte le specie i maschi mettono in scena il loro corteggiamento per attirare l’attenzione della femmina: gli uccelli eseguono danze nuziali, fanno brillare le piume variopinte, ecc.
Gli esseri umani hanno il loro cerimoniale: il periodo del fidanzamento con le seduzioni, gli inviti al cinema, i regali, i mazzi di fiori, le cene romantiche, San Valentino, i gioielli e infine l’apoteosi: il grande cerimoniale del matrimonio… I genitori conducono “l’offerta sacrificale” pura ed immacolata, vestita di bianco, all’altare del sacrificio. Il bianco è simbolo di purezza e quindi di verginità. In altre civiltà il bianco è il colore di lutto.
“L'abito da sposa bianco è diventato una tradizione di massa nel 1840, grazie alla Regina Vittoria d'Inghilterra. In occasione delle nozze con il Principe Alberto, la monarca indossò un sontuoso vestito bianco, lanciando una moda globale che simboleggiava purezza e innocenza” cf. IA
La verginità della ragazza fino al matrimonio era importante per evitare gravidanze indesiderate, i «matrimoni riparatori» o ragazze madri che non avrebbero più trovato marito, ma anche le malattie.
Il matrimonio era il momento tanto atteso per poter soddisfare il bisogno fisiologico del sesso.
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Digressione:
un mio amico era studente al politecnico, venne in weekend ed andò ad una festa campestre dove ebbe un breve incontro con una ragazza sconosciuta. Lei rimase incinta e lui la sposò per dovere. Furono infelici per 30 anni e quando l’ultimo figlio fu diplomato egli chiese il divorzio, così ebbe felici gli ultimi 10 anni della sua vita…
La riproduzione
è la conseguenza del sesso che è un bisogno fisiologico
Esistono quindi due situazioni: il sesso finalizzato esclusivamente alla soddisfazione del bisogno fisiologico senza l’intenzione di procreare, oppure il sesso finalizzato alla procreazione. Ma ci sono anche gli «incidenti», ovvero le gravidanze indesiderate.
Per evitare le gravidanze disponiamo dei mezzi anticoncezionali: pillola, preservativo, ecc, ma anche la sterilizzazione come succede per i nostri gatti o cani. Si può sterilizzare la femmina ma anche il maschio senza conseguenza sulla vita sessuale, anzi la sterilizzazione permette di fare sesso liberato dall’ansia della gravidanza indesiderata.
Il sesso come arte “Il sesso tantrico rientra nella vasta famiglia delle discipline orientali, condividendo radici con lo yoga e la meditazione. Si tratta di un approccio che rivoluziona lo standard della sessualità occidentale: l'obiettivo non è la performance o la rapida scarica di tensione, ma la connessione profonda, l'espansione della coscienza e la circolazione dell'energia tra i partner.” Cf. Internet Vedi il libro «Le Chemin de l'extase» (Tantra: vers une nouvelle sexualité) editore Albin Michel - di Margot Anand è un libro di referenza sul tantra, centrato sulla trasformazione dell’energia sessuale in sperimentazione spirituale. cf. Internet
Va da se che il sesso “consapevole” comporta l’interazione dei partner, la conoscenza del proprio corpo e di quello del partner e la possibilità di migliorare il rapporto anche con esercizi di ginnastica per i muscoli coinvolti.
Digressione:
un paziente mi ha raccontato che ogni anno andava cogli amici a Parigi per fare con le prostitute ciò che non osava fare con la moglie… mentre, probabilmente, la moglie faceva con l’amante ciò che il marito non le faceva…
I “difetti” dell’apparato genitale
non sono rari e vanno curati anche chirurgicamente ad esempio:
“La fimosi è un restringimento della cute del prepuzio che rende impossibile o doloroso scoprire completamente il glande, sia a riposo che in erezione (…) nei casi estremi va risolta con la circoncisione (asportazione parziale o totale del prepuzio” cf. IA
La curvatura peniena ventrale: in erezione il pene tira verso il basso – va risolto chirurgicamente
La circoncisione è una pratica in usanza nelle religioni ebraica e musulmana ma anche presso certe tribù africane ed è al centro di accese polemiche: la rimozione del prepuzio in
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se costituisce un’ aggressione irreversibile verso l’incolumità corporea della persona. Se viene praticata su bambini piccoli questi non sono in grado di dare il loro consenso. Ecc.
(È lo stesso problema con la transizione di genere: si tratta di interventi irreversibili sull’incolumità corporea ed una dipendenza a vita da farmaci il ché contrasta con le leggi che tutelano l’integrità fisica e psichica dei minori.)
Nell’ambito della religione: Dio ha creato gli uomini con un prepuzio quindi l’opera di Dio va rispettata. Però nella Genesi capitolo 17 Dio impone la circoncisione ad Abramo ed alla sua discendenza come segno di alleanza. Insomma una forma di tessera di appartenenza al gruppo.
Coi nostri parametri attuali il problema risiede nel danno irreversibile riguardante l’integrità corporea imposto ad un minorenne. Non ci sarebbe nessun problema se fosse un adulto a decidere la rimozione del proprio prepuzio.
In certi regioni africane le bambine subiscono l’escissione del clitoride, la cucitura della vagina ed altri rituali tradizionali, spesso dannosi (infezioni, difficoltà durante il parto ecc.)
“L'escissione del clitoride rientra nelle pratiche di mutilazione genitale femminile (MGF). Consiste nella rimozione parziale o totale del clitoride e, in molti casi, delle piccole labbra vaginali. Questa pratica è priva di benefici medici, costituisce una violazione dei diritti umani ed è illegale.” cf.IA
Dopo la fecondazione,
il sistema ormonale della femmina cambia: la femmina non è più in calore, non produce più feromoni, non ha più né bisogno, né desiderio di maschi e non li attrae più. Si concentra sulla gravidanza e, in seguito, sul parto e sulla cura del neonato…
Naturalmente e normalmente, la madre allatta il figlio per un periodo che può durare diversi anni. In generale, finché una donna allatta, non ha il ciclo mestruale e non è fertile.
Il maschio che, fino alla fecondazione della femmina, è stato oggetto di tutte le seduzioni, improvvisamente non presenta più alcun interesse. La femmina si disinteressa di lui e improvvisamente egli si ritrova trascurato, inutile, abbandonato, solo, quasi di troppo…
In natura, ad esempio tra i cervi, caprioli o i camosci: durante il periodo di calore delle femmine, il maschio dominante, eccitato dai feromoni delle femmine, entra in calore, riunisce il suo branco, scaccia i concorrenti e controlla l'odore delle «sue» femmine per individuare il loro momento di fertilità. Le feconda e poi non l’ interessano più. Anche loro perdono interesse e se ne vanno… Quando tutte le sue femmine sono state fecondate, il calore del maschio finisce e anche lui se ne va per la sua strada, fino all’anno successivo e alla ripresa del ciclo: calore, fecondazione, riproduzione
Negli esseri umani la situazione è più complessa, poiché la donna non sopravvive brucando l'erba; è l’uomo che deve provvedere al sostentamento della propria famiglia.
La donna rimane a casa con i figli, mentre l'uomo lavora per sfamare i figli e la loro madre… almeno è stato così fino a pochi decenni fa.
Quindi ecco la nostra giovane madre concentrata sulla cura del suo bambino e il marito passa in secondo piano.
Ma… al di fuori del suo nucleo familiare, l’uomo frequenta molte altre femmine che a loro volta possono essere in calore e cercano un maschio che le fecondi, emettendo feromoni seduttori.
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E, dato che la moglie, a casa, è concentrata sul bambino… il marito trascurato inizierà a interessarsi alle altre femmine che sono in calore…
Mentre, a casa, la femmina si occupa del piccolo, fuori, il maschio riprende la sua vita da maschio…
È necessario precisare:
Il sesso è un bisogno fisiologico.
La procreazione è una conseguenza dell’atto sessuale.
L’amore è un sentimento.
Il matrimonio è un contratto tra un uomo e una donna finalizzato alla procreazione nell’ambito di una famiglia destinata a proteggere il bambino e sua madre.
«Prima», la casalinga…
Dopo il matrimonio la moglie rimaneva a casa, si occupava delle faccende domestiche e dei figli, mentre il marito andava a lavorare e a sbrigare i propri affari fuori casa per provvedere al sostentamento della famiglia.
Durante la prima e seconda guerra mondiale, mentre gli uomini erano in guerra, le donne hanno preso le redini della vita attiva, hanno studiato, imparato una professione e si sono installate nel mondo del lavoro, in più del loro compito in famiglia.
Quando nasce suo figlio, la donna è in estasi, non conta più nulla, passa davanti a tutto pure la vita professionale, almeno in teoria… Qui sorge un problema: come combinare la maternità con la vita professionale? Professione ottenuta a furia di molti sforzi e sacrifici, ma anche passione per la scienza, il sapere, la tecnica professionale… Una donna che ha ottenuto il diploma di idraulico, falegname, insegnante, medico… si trova confrontata con, da una parte, la passione per la sua professione e, dall’altra parte, la sua missione di madre…
Negli anni ’60 la nostra civiltà ha voluto «migliorare» i rapporti di coppia e trasformare i padri in madri bis…
Anzi, le nuove ideologie hanno portato le donne a sognare che anche per il marito, la culla diventi il perno della vita, non conti più nient’altro… addirittura, che egli lasci andare football ed amici…
È un’utopia contraria alla natura: la femmina s’interessa al nido, alla famiglia, all’abitazione, è centripeta invece il maschio è centrifugo: rimane il cacciatore che vuole uscire. Finalmente, le femmine si ritrovano tra femmine coi piccoli, mentre i maschi vanno in montagna, a caccia, pesca, in bicicletta o a guardare la partita cogli amici.
Digressione:
un mio paziente arrivò dicendo: “Scusate il ritardo ho assistito alla nascita di mio figlio ed è andato più a lungo del previsto”
Mia collega: “Oh! Chi sa com’è emozionante assistere alla nascita di un bambino!...”
Lui: “Sai, quando si è abituato a veder nascere capretti e vitellini… un bambino è molto piccolo…”
Professione e sesso
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La parità di diritti e doveri davanti alla legge è un diritto di ogni cittadino.
Però la nostra società ha anche voluto la “parità dei sessi” nelle professioni.
Le donne possono esercitare una “professione da uomo” fin quando interviene l’aspetto fisico: il peso di un sacco di cemento non viene percepito allo stesso modo da un uomo o da una donna.
Pure nello sport esistono squadre femminili e maschili.
Esempio in montagna: lo zaino che contiene mela, borraccia, macchina fotografica, binocolo, pullover, ecc. pesa 5kg. (+ il fucile per cacciatori e cacciatrici) Per un uomo di 1m90 che pesa 80kg, 5kg non è lo stesso che per una donna di 1m60 che pesa 50kg…
Ci sono anche professioni specifiche.
Che un dentista sia un uomo o una donna… un professore di matematica…
Invece per fiorista, cuoco, sarto, pettinatore… influisce la sensibilità. I grandi cuochi o creatori di moda, sono spesso degli uomini. Un giardino allestito da un uomo esprimerà la sensibilità maschile.
Per i pediatri, ormai il bambino ha una mamma e un papa…
Invece per l’insegnamento dei piccoli, un’insegnante femmina opera più naturalmente il passaggio dalla sfera materna alla sfera più indipendente della scuola
Professione del sesso
Se il sesso è un bisogno fisiologico e se c’è gente che non ha accesso ad un partner, le professioniste sono una categoria utile alla società.
Digressione:
Ho un cugino che è una persona dignitosa ma che all’età di 2 anni è stato colpito dalla poliomielite ed è rimasto gravemente danneggiato fisicamente e non ha mai potuto lavorare normalmente e non ha mai potuto sperare sposarsi perché non sarebbe stato in grado di mantenere una famiglia. Per tutta la sua vita il mio cugino ha beneficiato dei servizi di una prostituta, senza la quale sarebbe impazzito.
Una nuova realtà bussa alla porta.
Fino alla vigilia del parto si usciva con la gioiosa banda di amici. Dal momento del parto questo è finito: comanda il neonato perché ogni 4 ore vuole essere nutrito, cambiato, cullato, coccolato…
Se la mamma allatta, è meglio per il bambino. Il latte delle femmine è adatto ai loro piccoli. Il latte di mucca è destinato a cambiare un vitello di 50 kg in un manzetto di 120kg in 3 mesi. Questo latte non è adatto agli umani. L’uso del latte di mucche come bevanda è uno sviamento.
Per certe donne, allattare non è un problema, per altre è una vera tortura e per il bambino dipende della qualità del latte. Il biberon è un’alternativa valida, pero significa lavare, sterilizzare, preparare il latte con tanto di misure, qualità, ecc., conservarlo in frigo, riscaldarlo al momento di bisogno. Richiede molto tempo.
Comunque ogni 4 ore lo stomaco affamato strilla… il ché è logorante, ma peggio ancora è il bambino che strilla di notte perché non solo qualcuno deve alzarsi per curarlo, ma
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anche qualcuno deve alzarsi alle 05.00 per andare a lavorare e dopo una settimana tutti sono esausti e nervosi.
La tensione viene peggiorata dalle condizioni normali della vita: stress sul lavoro, caldo, rumore…
La mamma comunque non passa mai più una notte con sonno profondo perché ha sempre l’orecchio teso… Scatta al minimo gemito e progressivamente s’installa il rancore verso il compagno se, lui, dorme pacificamente…
Questo, quando tutto va bene e che il bambino è in buona salute. Se in più ci sono delle cure… la vita è sconvolta.
Non di rado l’arrivo del bambino causa la fine della coppia e la donna si ritrova sola coi figli, come le altre femmine nella natura.
Comunque il parto non è uno scherzo e può avere delle conseguenze
cf. IA:
“Il parto comporta una serie di "danni" e modificazioni fisiche, che vanno da dolori passeggeri a lesioni più strutturali. Tra i più comuni si annoverano lacerazioni vaginali o perineali, incontinenza urinaria/anale, prolasso degli organi pelvici, emorragie post-parto, diastasi dei retti e, sul piano psicofisico, depressione post-parto e dispareunia (dolore nei rapporti).”
«In passato» il matrimonio
era innanzitutto un contratto, spesso combinato dai genitori con lo scopo di salvaguardare o accrescere il patrimonio e di generare eredi a cui trasmetterlo. L’amore e il romanticismo contavano poco. Il matrimonio era definitivo per il resto della vita.
In questo caso si capisce che esisteva anche un «dovere coniugale»… La moglie doveva sottomettersi ai bisogni sessuali del marito, anche a malincuore. Le mogli che non volevano più avere figli si rifiutavano al rapporto sessuale e i mariti, respinti, o sottomettevano la moglie con la forza o si rivolgevano alle professioniste dei bordelli.
«Ora», cioè dopo lo sconvolgimento causato dalla seconda guerra mondiale e dall’invasione dell’Europa da parte dei soldati americani e delle loro mentalità, tutto è cambiato…
Grazie alla contraccezione, i giovani e soprattutto le ragazze hanno acquisito maggiore libertà.
Due giovani in calore si incontrano, «si amano» e si sposano perché si amano. In questo caso, il matrimonio non è più un contratto, ma il culmine di un processo fisiologico: l’estro di una femmina.
Ma, una volta passato l’estro, «l’amore» si affievolisce… non ci si ama più e quindi quel matrimonio non esiste più e si divorzia.
Il divorzio
è la constatazione della fine dell'attrazione sessuale, è un sollievo ma comporta numerose conseguenze: instabilità per i figli, problemi economici soprattutto legati agli «assegni di mantenimento» e quindi anche ostacoli nella costituzione del patrimonio, nonché la divisione del patrimonio con l'impoverimento delle famiglie. Ogni divorzio è un fallimento sentimentale ma anche economico.
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Viene peggiorato con l’interferenza di terzi: genitori, suoceri, amici, avvocati… e spesso i bambini vengono usati per ricatto e cattiveria.
I bambini
Nella natura, vige la legge del più forte. I cuccioli sono a rischio di predatore. Normalmente le madri difendono i piccoli, però ad esempio, all’occasione di un attacco di lupi, le madri abbandonano per forza il piccolo. Succede anche che tra i leoni i maschi uccidano la prole del maschio precedente. Anche tra gli umani, i bambini sono prede facili della pedocriminalità o di traffici umani: prostituzione, traffico di organi, ecc.
Contrariamente alla legge del più forte, la morale cristiana insegna la protezione dei deboli: malati, bambini, donne, anziani.
Matt. XIX, 14: Gesù disse: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”
I bambini sono particolarmente tutelati dalle Convenzioni di Ginevra 1949 nonché la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 1989.
Per il bambino, la mamma, il papa, i nonni sono la fortezza all’interno della quale è al sicuro, felice e spensierato.
Al momento in cui i genitori si separano, questo baluardo crolla: bruscamente il bambino si trova indifeso e la sua fiducia è tradita. È finita l’età dell’innocenza: deve affrontare la vita del mondo degli adulti. Peggio ancora quando mamma e papa litigano: il bambino viene posto davanti ad una scelta impossibile: una delle due persone che ama di più è il buono e l’altro è il cattivo… Un genitore non può criticare l’altro davanti al bambino perché questo peggiora il suo conflitto interno. Peggio ancora quando i nonni prendono parte per o il padre o la madre. Il bambino scopre la menzogna: non era vero che mamma e papa si volevano bene. La sua fiducia è infranta, è un trauma nella sua “tenera età”.
Peggio ancora quando una delle parti usa i bambini per ferire l’altra. Esempio classico il ricatto riguardante il “diritto di visita”. L’adulto soffre senz’altro, ma sono i bambini che ne soffrono di più, e non lo dimenticheranno da adulti.
Il divorzio è un trauma per tutti e particolarmente per i bambini, quindi è il dovere degli adulti di rendere la separazione la meno traumatizzante possibile spiegandola semplicemente. Quando si spiegano le cose, i bambini le capiscono.
È anche importante ascoltare il parere dei bambini: se rifiutano di soggiornare da uno dei genitori, va rispettata la loro scelta, significa che hanno bisogno di più tempo per adeguarsi alla nuova situazione. Si deve capirne il perché. Forse ci sono motivi inaspettati? Maltrattamenti? Abusi? Nuovo partner?
Spesso ci sono problemi di soldi, ma questi, per i bambini non sono importanti, anzi dormire sul materassino per terra, avere solo quattro piatti e poche posate, niente tendine alle finestre, ecc. per loro è campeggio. L’importante è che il genitore giochi con loro questa avventura: leggere loro un racconto, disegnare con loro, cucinare con loro, cantare con loro, andare a passeggio con loro, ecc. Questi giorni sono preziosi. Sarebbe invece dannoso affidare i bambini ad amici, nonni o parenti durante quei pochi giorni in cui si potrebbe godersi una convivialità molto stretta che rimarrà nei bei ricordi.
Digressione
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Un mio conoscente divorziò quando suo figlio aveva 5 anni. Un week-end su due aveva la custodia di suo figlio, però… non sapeva cosa farne… immancabilmente affidava suo figlio a qualcuno con una scusa qualunque… Quando il figlio fu abbastanza grande per poter accompagnare suo padre in montagna, a caccia, ai campionati di tiro ecc. diventarono inseparabili.
È possibile un matrimonio felice?
Dipende dalle basi su cui è stato fondato. Se ci si è sposati perché ci si ama, il fallimento è praticamente inevitabile. Se invece si è considerato il matrimonio in modo razionale, come un contratto volto a costruire una famiglia in cui crescere i figli fino a quando saranno in grado di diventare autonomi, allora ci sono possibilità di successo. Il contratto matrimoniale dovrebbe concentrarsi particolarmente sul modo in cui educare i figli, quindi a lunga scadenza: è un contratto di almeno 20 anni...
Ciò implica che, dopo l’euforia dell’amore, gli innamorati evolvano per diventare partner.
Dopo il divorzio, ognuno torna ad essere «innamorato», si trova un nuovo compagno e ricomincia lo stesso ciclo: passione, amore, matrimonio, delusione, divorzio… perché il matrimonio, invece di essere costruito come un contratto, si basa su uno stato d’animo effimero qual è l’estasi amorosa. Una volta che sarà passata, il ciclo ricomincerà.
Le famiglie «ricomposte»
producono una dispersione in tutti i campi: economico, stabilità psicologica dei bambini, educazione, perdita dei punti di riferimento, ecc.
Idealmente le famiglie ricomposte dovrebbero essere felici e rappresentare una soluzione vantaggiosa per tutti. In realtà ciò significherebbe che le madri o i padri biologici non avrebbero alcun valore. Sarebbero intercambiabili. Questo non è reale. Ci saranno sempre i «tu non sei mia madre» e i «tu non sei mio padre».
Ma il peggio arriva dopo la morte di uno dei due genitori, quando bisogna risolvere le questioni relative all’eredità. Nelle famiglie tradizionali non è facile. Nelle famiglie ricomposte, è l’occasione per far esplodere tutti i rancori.
Chi ha provato il matrimonio e ha visto che non funziona dovrebbe avere la saggezza di cercare di capire perché non funziona, per non ricominciare.
Tutto sommato, «l'amore dura tre anni». Non è esatto, è il matrimonio che dura tre anni: il corteggiamento, il matrimonio, la casa, il frigo, la TV, l'auto, il bambino... e poi? Beh, facciamo un secondo figlio, il che non risolve nulla ma peggiora tutto e finiamo comunque per divorziare.
Serve il matrimonio?
Nel passato il matrimonio era una garanzia di sicurezza per la moglie, oggi non lo è più.
Nella chiesa cattolica il matrimonio è un sacramento indelebile: ciò che Dio ha unito, l’uomo non può disunirlo.
Se è per divorziare qualche anno più tardi è meglio non sposarsi. Il matrimonio vale solo se è programmato come contratto a lunga scadenza.
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Però c’è un aspetto perverso: il business, il commercio attorno al matrimonio perché gioca sul lato emozionale delle ragazze. Fin da bambine vengono illuse dal mito del “principe azzurro”. Qui come in altri campi l’indottrinamento dei film di Walt Disney è deleterio.
Digressione:
Il film “Bambi” del 1942 mostra ai bambini piccoli che il cacciatore è cattivo.
Il film “Il libro della giungla” mostra ai bambini che i lupi sono gentili.
Risultato: oggi, dopo diverse generazioni indottrinate, la maggioranza si schiera a favore del lupo e contro l’interesse dell’uomo – il ché entra nell’ideologia del Rewilding che vuole concentrare gli umani in zone urbane e rendere la natura alla vita selvaggia nell’intento di trasformare l’arco alpino in un parco sul modello dello Yellowstone.
Il “soft power” riesce con la pubblicità e la manipolazione di massa a vendere il matrimonio e farne un business completamente irrazionale ma molto redditizio.
Però… un tale spreco di soldi per “il più bel giorno della vita” allorché poco dopo si scopre che non era per nulla il più bel giorno, anzi… se fosse da ricominciare…
Digressione: cf.IA: «In Svizzera, una festa di matrimonio costa in media tra i 20.000 e i 40.000 CHF per un evento di medie dimensioni. Tuttavia, la cifra oscilla notevolmente (dai 10.000 CHF per un ricevimento intimo fino a superare i 50.000 CHF) in base alle scelte, al numero di invitati e al livello di lusso desiderato. Matrimonio.com +2 Considerando la tua posizione a Maggia (Ticino), ecco le principali voci di spesa da preventivare:
• Location e Catering: Rappresentano circa il 50% del budget. L'affitto di una location in Svizzera varia da 2.000 a 6.000 CHF, mentre il costo del cibo e delle bevande si aggira solitamente tra i 100 e i 250 CHF a persona. www.musiqua.it +1
• Abiti e Accessori: Considera un budget che oscilla tra i 2.000 e i 5.000 CHF per l'abito da sposa e 1.000 - 2.000 CHF per lo sposo.
• Cerimonia: Se opti per una cerimonia libera (simbolica), il costo per l'officiante e l'allestimento va dai 2.000 ai 4.000 CHF. Switzerland Tourism
• Fotografo e Intrattenimento: Un fotografo professionista costa generalmente tra 2.000 e 4.000 CHF. Per la musica (DJ o band), aggiungi tra i 1.000 e i 3.000 CHF.
• Diritti SIAE: Se prevedi musica durante la festa, i costi dei diritti d'autore variano da 378 CHF a circa 573 CHF.»
È possibile vivere in coppia?
I mammiferi non vivono in coppia, ma stanno insieme solo durante il breve periodo riproduttivo; dopodiché ognuno va per la propria strada. Gli esseri umani che vivono in coppia devono volerlo davvero, perché non è naturale.
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Normalmente si tratta di un partenariato attorno ad un interesse comune: convenienza di condividere un abitazione, strumenti di lavoro, gestione di un’impresa, educazione di figli, pratica di uno sport, intesa sessuale, ecc. senza necessità di “amore”
Che cosa è l’amore? cf. IA: “l’innamoramento è l’euforia iniziale che dura dai 6 a 18 mesi. Poi può subentrare l’amore che è un legame emotivo più stabile.”
Oppure, la soluzione drastica: ognuno fa la sua vita separatamente e ci si ritrova per brevi periodi come una serata, un week-end in montagna, magari una vacanza…
Vivere insieme non è facile soprattutto quando ai giovani non si dice la verità e che quando la scoprono, sono delusi e perdono fiducia nella vita.
Altre regioni e altre epoche
hanno altre tradizioni, spesso legate alla mortalità infantile, all’impossibilità di sopravvivenza per le donne sole, a considerazioni economiche come l’incremento dei beni (terreni, greggi), ai trattati di pace, ecc. I matrimoni tra cugini erano destinati a mantenere la forza/ricchezza della famiglia/tribù, ecc. ma comportavano i rischi della consanguineità.
I matrimoni reali sono particolarmente «di convenienza». Luigi XVI venne ammogliato all’età di 15 anni mentre Maria Antonietta ne aveva 14.
Maometto aveva 50 anni quando sposò Aisha che ne aveva 6 e il matrimonio fu consumato quando lei ne aveva 9.
Leggendo le Mu’allaqât del VI secolo si capisce che le tribù arabe vivevano in un perpetuo stato di razzie e battaglie che lasciavano innumerevoli vedove che non potevano sopravvivere al di fuori della protezione di un clan, da cui una delle cause della poligamia: un uomo che aveva i mezzi doveva sposare numerose donne per metterle al riparo della fame e dall’insicurezza.
Il Ladakh ha un regime di poliandria: una donna sposa anche i fratelli del marito.
Giudicare gli usi e i costumi di altri paesi e di altre epoche in base ai nostri parametri attuali costituisce un anacronismo.
Il matrimonio omosessuale
tra due uomini o due donne esiste da alcuni anni in Occidente.
cf. IA: “Nella religione cattolica, l'omosessualità non è considerata un peccato se vissuta come inclinazione, ma gli atti omosessuali sono ritenuti contrari alla legge morale. (…) In 60 paesi l’omosessualità è un reato ed in 7 paesi viene punita con la pena di morte”
Nel caso di omosessualità, il termine «matrimonio» è inappropriato, poiché il matrimonio è per definizione un contratto tra un uomo e una donna con lo scopo di procreare nell’ambito di una famiglia.
Che due persone dello stesso sesso vogliano stipulare un contratto è legittimo, ma non si tratta di un «matrimonio» e quindi occorre dare un altro nome a questo tipo di contratto.
L'educazione dei figli richiede la presenza del padre e della madre. Tuttavia, dato che oggi le famiglie stanno diventando rare e che sempre più donne si ritrovano sole con i propri
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figli (come del resto le femmine degli animali in natura), diventa impossibile giudicare. Le cose diventano molto relative.
Digressione:
Quando lavoravo a Calcutta, nell’orfanotrofio c’era una bambina il cui fascicolo riportava: «indirizzo della madre: binario n° 4 nella stazione ferroviaria di Howrah»… Probabilmente questa bambina sarebbe stata accudita meglio da una coppia di genitori adottivi, eterosessuali o omosessuali.
Ci si può chiedere se il numero di persone omosessuali stia aumentando e perché.
Si dichiarano più apertamente rispetto al passato? È una moda? Oppure si tratta di un vero e proprio cambiamento genetico?
Dal 1945 la nostra industria agroalimentare è compromessa dagli «additivi alimentari»: coloranti, esaltatori di sapidità, conservanti, pesticidi, fungicidi, ormoni, ecc. Ma anche neurotossine e interferenti endocrini.
Digressione:
Nel 1995 (?) un documentario televisivo spiegava che una grande quantità di munizioni era stata immersa nel Lago di Thun e che si riscontravano malformazioni a livello degli organi genitali dei pesci. Nessun pericolo per gli esseri umani… anche se tutta la regione di Berna beve l’acqua proveniente dal Lago di Thun…
Le alterazioni genetiche sono dovute ai vaccini?
Questo fa parte delle cause del calo della natalità e del fatto che la qualità del sistema riproduttivo maschile sta diminuendo?
Il fisico delle donne occidentali
presenta forme insolite.
Negli anni '60, quando frequentavo il liceo, il fisico delle adolescenti era quello della Kore nella scultura greca: magro, snello, con seni piccoli e bacino stretto.
Oggi molte ragazze/donne sono in sovrappeso, presentano una grave ipertrofia delle ghiandole mammarie, fianchi sproporzionati e glutei prominenti.
Le cause sono forse la vita sedentaria, un'alimentazione scorretta o piuttosto vere e proprie alterazioni genetiche causate dagli interferenti endocrini presenti negli alimenti, ma anche dalle onde elettromagnetiche, dall'elettrosmog, ecc.?
Stiamo assistendo a un cambiamento genetico della popolazione occidentale?
Digressione:
Il sovrappeso è dannoso in quanto sovraccarica la struttura ossea, articolazioni, ecc. Se si carica 1000kg in un veicolo che è costruito per portarne solo 750, gli ammortizzatori cedono. È uguale per le persone.
Una persona che pesa 5 kg di troppo è come una persona normale che vive giorno e notte con uno zaino di 5kg sulle spalle.
Il sovrappeso dimostra un alimentazione sbagliata.
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Che dire delle coppie che non possono avere figli
e li desiderano a tutti i costi?
Se la donna è sterile, non avrà figli. Grazie ai progressi della scienza è possibile fecondare artificialmente un ovulo e reimpiantarlo nella madre.
Ma: se la natura rifiuta la procreazione tra due individui, significa che c'è un'incompatibilità tra loro, anche se la fecondazione avviene artificialmente. Nessuno può prevedere quali saranno le conseguenze per la salute di una persona (e della sua discendenza) nata dopo aver forzato la natura.
Se l’uomo è sterile, basta ricorrere a un donatore di sperma, però prima o poi il figlio verrà a sapere che suo padre non è il suo padre biologico.
I donatori di sperma possono avere decine, se non centinaia di discendenti, che, se si incontrano, possono avere problemi di consanguineità.
Ricorrere alle madri surrogate quando ci sono così tanti bambini abbandonati che avrebbero bisogno di una famiglia?
C’è bisogno di fare figli?
«Prima» si facevano figli perché non si sapeva come non farli. In gran parte, la mortalità infantile, le carestie e le guerre mantenevano l’equilibrio con la “selezione naturale”.
Nel 1950 la popolazione mondiale era di 2,5 miliardi di individui. Oggi abbiamo superato gli 8 miliardi.
Oggi, coi mezzi moderni, si può praticamente decidere della procreazione.
Si possono soddisfare i bisogni fisiologici ma senza procreare e coi mezzi a disposizione, l’aborto non dovrebbe più esistere.
Si può capire una donna che voglia abortire in caso di stupro. Tuttavia l’aborto è la soppressione di una vita…
Gravidanza non desiderata
Cosa fare quando arriva la brutta sorpresa? Peggio ancora se è una ragazza giovane che rimane incinta… Ci sono quattro soluzioni:
l’aborto… ma comunque significa uccidere una vita
dar via il bambino… ma per il resto della vita questa donna si chiederà cos’è successo col suo figlio
sopportare la nascita di questo figlio che non si voleva e che è di troppo… magari col tempo verrà accettato?
C’è però una soluzione più bella: una teoria dice che le anime galleggiano nell’universo e ogni tanto decidono di incarnarsi, cioè di nascere per venire a fare una nuova esperienza sulla terra nell’intento che lungo le diverse incarnazioni diventino delle persone migliori. Vale a dire che sono le anime che scelgono i loro genitori. Nel caso di una gravidanza non desiderata significa che un anima ha scelto questa copia sapendo che non sarebbe benvenuta. Difatti è un regalo che questa anima fa a questa famiglia.
Si dice che tutto ciò che viene dal cielo è benedetto…
Digressione
I miei genitori ed io abbiamo vissuto dal 1956 al 1959 in Congo.
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Mio padre (professore di psicologia e pedagogia) era stato mandato dal governo belga per creare una scuola per formare degli insegnanti indigeni.
Uno degli insegnanti della scuola di mio padre era sposato ma non potevano avere figli. Poi, all’improvviso la signora ebbe dei gemelli, non appena nati questi gemelli ne arrivarono due altri e non appena nati questi ne arrivarono ancora due…
Mi ricordo molto bene. Era nella stagione delle piogge ed avevano teso delle corde nella loro sala alle quali pendevano per asciugare una collezione di fasce come delle bandiere tibetane… i pannolini “Pampers” non esistevano ancora e con sei bimbi veramente giovani le fasce erano davvero tante e con la stagione delle piogge non si poteva stenderle ad asciugare fuori…
Quanto costa un figlio?
Mia madre, che era contadina ed aveva lo spirito ed il buon senso contadino diceva che educare un figlio costa tanto quanto costruire una casa. Però non è solo questione di denaro, è anche questione de responsabilità. Fin quando il figlio è minorenne, cioè per 18 anni, i genitori sono responsabili delle “cazzate” che fanno i figli minorenni… e questo può costare caro. Però questa “responsabilità” perdura per tutta la vita quando subentrano gli alea dell’esistenza: malattie, dispiacerei come divorzio, problemi di lavoro, disoccupazione, ecc. Il “peso” di un figlio perdura per tutta la vita.
Abbiamo ancora bisogno di esseri umani?
Se una macchina fa il lavoro di 100 persone, non c’è bisogno di 99 persone. Un computer fa il lavoro di 1000 persone, e l'IA farà tutto ciò che non è strettamente manuale…
A che serve produrre esseri umani?
Abbiamo ancora bisogno di fare figli? Abbiamo ancora bisogno di famiglie? Matrimoni? Comunità? Nazioni?
Gli esseri umani occidentali stanno diventando una razza di individui disgregati e sconnessi che vagano sul pianeta, isolati e privati della forza del gruppo e quindi vulnerabili? In via d’estinzione?
Invece il Resto del Mondo mantiene le sue tradizioni e i loro giovani sono in testa delle classifiche tipo PISA cioè le prestazioni scolastiche.
Ci sarà un movimento non di ritorno al passato, ma di biforcazione verso una nuova naturalità? Cosa dovremo fare per costruire un nuovo mondo naturale?
Nel 1983 il professor Malliani disse durante una conferenza a Locarno che «Il pericolo nucleare dipende da una presa di coscienza individuale e morale».
Ci troviamo nella stessa situazione: non verrà dall’alto, è necessario che ciascuno prenda coscienza del disastro in cui ci troviamo e che ciascuno, al proprio livello, per sé e per la propria famiglia, abbandoni “il sistema” per formare una società parallela.
Anzi, siamo in un periodo di massima instabilità che può degenerare in guerra, carestia, guerra civile, rivoluzione… Il ché implica di prevedere e premunirsi.
In primo luogo occorre dare priorità all'alimentazione “naturale a chilometro zero e di stagione», rinunciando alle sostanze nocive, compresi zucchero, sale e farmaci.
Bisogna ricostruire una vita strutturata in gruppi, comunità, famiglie che educano, sostengono e proteggono l’individuo.
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In questo ambiente, i maestri devono impartire insegnamento ed eccellenza affinché ogni individuo raggiunga il massimo livello del proprio potenziale.
Nei secoli passati, l’Occidente e l’uomo bianco sono stati le forze motrici che «trainavano» la «civiltà»: arti, tecnica, conoscenza, ecc.
Oggi, in un grande movimento di alternanza, di oscillazione, l’Occidente implode mentre il «Resto del Mondo» si lancia per raggiungere e superare l’Occidente.
Ma anche loro, a loro volta, dovranno affrontare le stesse insidie che hanno distrutto l’Occidente.
Al momento della loro caduta, magari, l’Occidente, avendo imparato dai propri fallimenti, si sarà rialzato e avrà ritrovato la propria forza. Il mondo sarà cambiato: la capacità di distruzione militare, economica, ambientale ecc. costringerà alla collaborazione.
Il sesso come valvola di sfogo.
Dopo un grande sforzo o un'emozione forte, il sesso è una sorta di apoteosi, una valvola che permette all'energia in eccesso di esplodere. Un esempio: quando si raggiunge la vetta dopo aver percorso una via di arrampicata difficile.
Persone che avevano assistito insieme, dal tetto di un grattacielo, al crollo delle Torri Gemelle erano così «sconvolte» che avevano fatto sesso come via di fuga…
Libertà individuale
Quando una donna ha sedotto il “suo” uomo è orgogliosa di farsi vedere al suo fianco: se l’è conquistato. “È il mio ragazzo” – “È il mio marito”…
No. Non si può possedere un’altra persona perché ogni persona è un individuo a se. In se rimane libero.
“Dopo il matrimonio lui cambierà”… No.
Non lo «tratterrà» e non lo “cambierà”. Lui non cambierà col tempo. Rimarrà chi è e tornerà ad essere indipendente, libero.
Digressione: prima del matrimonio tutto è euforico, dopo il divorzio appaiono tutti i difetti… Ma questi difetti, non c’eran prima?
Un mio conoscente mi spiegò che sua ex moglie era pigra, non aveva nessun diploma, nessuna professione, non voleva lavorare, voleva essere mantenuta… ed a lui toccava pagare fior di alimenti… Si, ma, prima del matrimonio aveva diplomi, lavori, ecc.? No. Come mai questi difetti non si sono valutati prima del matrimonio?
Allo stesso modo, una donna non appartiene mai ad un uomo. A rigor di termini appartiene ai suoi figli o piuttosto i suoi figli appartengono a lei nel senso che lei ne è responsabile.
La “fedeltà”?
Nel Vangelo: “Se tu hai guardato una donna con desiderio hai già commesso l’adulterio con lei”. Matt V.28
Guardare un'altra persona con desiderio è nella natura umana, anzi il fatto che il sesso è un bisogno fisiologico significa che per natura gli umani desiderano gli altri.
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Brigitte Bardot lo spiegò molto chiaramente: “Io sono molto fedele fin quando amo una persona” cioè fin quando il desiderio sessuale perdura.
Però la libertà è anche accompagnata dalla solitudine: difatti rimaniamo sempre soli, anche se siamo in un gruppo. Nessuno può prenderci una parte del nostro mal di denti… Siamo fondamentalmente responsabili di noi stessi come lo spiega Hannah Arendt.
Stupro
Cfr. Internet: «Qual è la differenza tra un abuso sessuale e uno stupro? Il primo include palpeggiamenti, carezze e altri atti compiuti senza consenso. Lo stupro, invece, implica rapporti sessuali non consensuali, con l’uso della forza, delle minacce, o quando qualcuno è incapace di dare il proprio consenso a causa di intossicazione o disabilità. »
Nello stupro ci sono due parti: lo stupratore e la vittima. Qual è la parte di responsabilità di ciascuno?
Ancora negli anni '60, quando si usciva di casa bisognava essere vestiti in modo appropriato e comportarsi in modo appropriato. Da allora si è assistito a una sessualizzazione delle donne e dei bambini nella pubblicità, nella moda, ecc.
Quindi va posta anche la questione della responsabilità: se donne e bambini vengono sessualizzati, quale è la loro parte di responsabilità in caso di abuso sessuale?
Va aggiunto che certi uomini, quando hanno raggiunto un certo grade di eccitazione, perdono l’autocontrollo e non sono più in grado di fermarsi.
Digressione:
L’anno scorso ho visto una ragazza di 16 (?) anni, seduta sulle scale d’ingresso di un negozio, aveva le ginocchia ripiegate e le gambe divaricate al punto che si vedeva la sottile striscia del “cavallo” della sua mutandina tra le labbra della sua vagina… la scolatura della sua camicetta esibiva i suoi seni… e in caso di stupro? Quale è la sua parte di responsabilità?
“Ai miei tempi” gli adolescenti non uscivano senza i genitori, oggi sono liberi… però oggi, i tempi sono meno sicuri che nel passato e quindi chi prende rischi ne deve anche assumere le conseguenze.
Oggi che si parla tanto di pedocriminalità, si vedono genitori che lasciano giocare i loro bimbi, nudi nella fontana del parco… ???
“l’occasione fa il ladrone” e “non tentare il diavolo” quale è la parte di responsabilità del “criminale” e quella dei genitori che non hanno protetto i loro figli contro i criminali?
Nel caso dell’incendio di Crans-Montana, in primo luogo sono i genitori di minorenni che sono responsabili perché non hanno esercitato il loro dovere di custodia dei loro figli minorenni.
Attualmente si parla molto degli abusi sessuali commessi da attori, cantanti, ecc. Un esempio lampante: nel film che ritraccia la biografia di Johnny Cash, si vede, all’uscita dei concerti, le ragazze che si precipitano tra le braccia dell’artista ed è stato così con tutte le vedettes e i loro concerti.
Una donna sa che, se un uomo la invita in un tea-room, è per bere il tè, ma che se l’invita nella sua camera d’albergo, lo scopo è diverso. Se una donna esce in minigonna è per far vedere le sue gambe, non c’è da protestare se provoca complimenti o fischi. Con le
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popolazioni nuove venute che non hanno la nostra cultura, ci si può aspettare comportamenti sgradevoli.
Va anche segnalato lo stupro come arma (di guerra).
Ho avuto questa discussione con un mio cugino: egli diceva che in un paese democratico chiunque deve poter andare ovunque a qualunque ora ecc.… Certo, però nella realtà era successo che una ragazza diciottenne era partita alle 2 del mattino in bicicletta dopo una serata cogli amici… Si ritrovo la biciletta ma non il corpo… Cioè: i predatori fanno parte della realtà.
Pedocriminalità
Pedofilia significa amare i bambini. Gli abusi (sessuali) sui bambini sono pedocriminalità.
Ci sono diversi aspetti che comprendono atti sessuali su bambini, ma vengono anche denunciati traffici di organi, consumo di sangue di bambini nelle cure di ringiovanimento vedi adenocromo su wiki – e addirittura riti satanici e cannibalismo…
Vedi il film “Traitement de choc” con Alain Delon del 1973.
Esibizionismo
Nel passato si trattava del satiro che in un parco apriva il capotto per far vedere i suoi organi sessuali.
Oggi siamo arrivati a persone che si filmano o si fanno vedere sui social in atteggiamenti sessuali, senza parlare del cinema.
Però fanno anche parte dell’esibizionismi le persone che si mettono in mostra in posizioni o vestiti sessualmente provocatori, donne mezze nude, con scollature e seni smisurati, ecc.
Va anche notata la pubblicità, con fotografie, per i sextoys sulla stampa normale o la pubblicità per qualunque prodotto mostrando donne in vestiti ed atteggiamenti provocanti.
Vanno anche notati le lezioni di sesso nelle scuole a partire dell’asilo!
Il sesso è diventato un modo di manipolare la mente delle persone. Per mantenere il potere, i Romani fornivano al popolo “pane e giochi” oggi si aggiunge il sesso.
Menopausa / andropausa
Verso i 50 anni il sistema ormonale femminile cambia: la donna non ha più il ciclo e diventa non fertile. Gli uomini non le interessano più. Il rapporto energia-spesa /soddisfazione-ricevuta diventa negativo: tutto questo per così poco... non ne vale la pena. Spesso, come le vecchie capre, si uniscono al gruppo delle altre femmine e delle giovani. Le nonne si prendono cura dei nipotini.
Negli anni 80 certe donne seguivano un trattamento ormonale per rimanere sexy, altri medicinali contro gli effetti della menopausa tra cui l’osteoporosi venivano prescritti, tuttavia il foglietto esplicativo diceva “questo medicamento è ottimo per questo e quest’altro ma può causare il cancro dell’utero o del seno”…
Anche gli uomini incontrano l’andropausa
“L'andropausa, spesso definita «menopausa maschile», è una sindrome clinica causata dal calo graduale del testosterone negli uomini, solitamente a partire dai 40-50 anni. A differenza della menopausa femminile, la produzione ormonale cala lentamente, non si
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azzera. I sintomi includono stanchezza, calo del desiderio sessuale, disfunzione erettile, irritabilità e perdita di massa muscolare” cf. IA
Verso 50 -60 anni la donna non ha più bisogno di sesso e il marito diventa un peso, tanto più che una volta in pensione è più spesso in casa. La donna si sente come una serva che deve cucinare, rigovernare, lavare, stirare… L’uomo si sente respinto dalla moglie ma attirato da altre donne più giovani che loro hanno bisogno di sesso. Le giovani femmine sono affascinate da maschi più maturi.
Una donna di 30 anni con un uomo di 60 può essere una bella esperienza, ma quando questa donna avrà 60 anni e sarà ancora giovane, un uomo di 90 anni…
Spesso vecchie copie si separano. Molte donne anziane dicono “se fosse da rifare non mi sposerei e soprattutto non avrei figli”.
I nonni.
Nel passato non esisteva…
. la cassa-malati appare nel 1899 a San Gallo col mutuo soccorso della Società operaia cattolica
. le vacanze pagate : 1966 = 2 settimane – 1984 = 4 settimane
. Cassa di disoccupazione 1884 – obbligatoria nel 1977
AVS 1948
. Invalidità 1960
. Secondo pilastro 1985
. Ecc.
Dati approssimativi provenienti da IA
Nel passato queste opere sociali non esistevano e la maggioranza della società era rurale: le famiglie vivevano nelle fattorie. I giovani lavoravano e avevano bambini che crescevano nella vita reale. I piccoli imparano imitando gli adulti.
Digressione:
una cagnolina che cresce con un cane maschio impara ad urinare alzando la zampina.
I bambini venivano custoditi dai nonni e portati nella stalla o nei campi, erano fieri di partecipare al lavoro. I nonni trasmettevano il sapere e raccontavano storie. I bambini si sentivano utili. I giovani partecipavano al lavoro e si sentivano utili, il loro lavoro veniva valorizzato. Era così tra i contadini ma anche nelle altre professioni: falegnami, muratori… Certi bambini/giovani diventavano seguaci dei guaritori, imparavano il potere e l’uso delle erbe. I figli di famiglie povere andavano in seminario dove ricevevano un ottimo insegnamento dal quale potevano o continuare la carriera ecclesiastica o universitaria ed accedere alle più alte professioni.
Il lavoro era la vita quotidiana normale. Ci si alzava prima del sole ed andava a letto col calare della notte. In estate si lavorava di più e in inverno di meno. Il lavoro seguiva le stagioni, il ritmo della natura.
I nonni invecchiavano, la loro attività diminuiva, fino a rimanere seduti nella poltrona e poi, un giorno morire, in casa. I bambini vivevano la realtà della vita e della morte.
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Poi il ciclo della vita continuava: i giovani diventavano nonni e i bambini diventavano adulti e nascevano nuovi bambini.
Oggi le abitazioni non hanno nemmeno più spazio per famiglie.
Oggi se 1 macchina fa il lavoro di 100 persone, 99 persone diventano inutili.
Per loro bisogna inventare passatempi… Moon & Stars… maratona, football, trekking, running… Col walking addirittura il camminare è diventato uno sport che richiede l’adeguato equipaggiamento! Prima si andava in montagna per lavorare, oggi si va per divertimento, svago…
Così si arriva ad assurdità, veri rovesciamenti della realtà tra cui il fatto che cantanti, attori, giocatori di tennis o football cioè intrattenitori pubblici guadagnano di più di agricoltori, insegnanti, medici che nutrono, insegnano e curano il popolo.
I ricchi che non dovevano lavorare hanno inventato il turismo, nonché l’alpinismo.
Oggi, in montagna si vive di più dalle capanne alpine che dalla cascine degli alpigiani…
Prima si andava ad arrampicare tra amici, oggi si sono create nuove professioni, addirittura brevetti di arrampicata necessari per le assicurazioni in caso d’incidente…
Oggi le leggi sociali, codici, assicurazioni ecc. decidono degli orari di lavoro, impediscono il “lavoro minorile” ecc. In estate la legge sul rumore vieta di lavorare durante le ore fresche. A furia di regolamentare tutto si arriva all’assurdo: “il meglio è nemico del bene”.
Digressioni:
. Un giorno vedo nella campagna di un paesino di montagna una signora anziana, diciamo 60 anni, che raccoglie le patate in un gerlo e poi le porta a casa. Le chiedo come mai i suoi figli non l’aiutano.
Risposta: Mario fa sub nelle Maldive e Carolina è al tennis…
. Un giorno mi arriva una paziente già stanca alle 8 del mattino. Le chiedo come mai.
Risposta: Ho già preparato le colazioni di mio marito e dei miei 3 figli, rigovernato, fatto i letti, messo in moto la lavatrice e stirato il bucato di ieri ed è già tutto pronto per il pranzo.
Io: ma quanti anni hanno i suoi figli?
Lei: mi figlio ha 32 anni, mia figlia 28 e il piccolo ne ha 22…
Io: ma lei fa i letti dei suoi figli, alla loro età?
Lei: Sa, noi mamme italiane…
Una grande perdita per lo sviluppo del bambino: il lavoro manuale così come la scrittura manuale con la mobilità fine delle dita, la psicomotricità, costituiscono parte importante dello sviluppo del cervello.
Professionisti come Brighelli denunciano che “la scuola è diventata una fabbrica di cretini”.: “il Protocollo di Lisbona del 1999 e le Direttive UE: ci vogliono 10% della popolazione perfettamente formate per costituire la classe dirigente e 90% della popolazione non formata per essere mano d’opera multifunzionale ignorante”
“L’educazione positiva” non vuole vietare niente al bambino. La generazione Z vuole vivere al suo ritmo. Però nella realtà del mondo del lavoro queste persone non trovano il loro posto, mentre i giovani del Resto del Mondo occupano i primi posti nelle valutazioni tipo PISA.
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Il rifiuto del sistema da parte della generazione Z avrà ragione o sarà un immensa catastrofe poiché diverse generazioni avranno addirittura perso il sapere intellettuale ma anche professionale.
I nonni non riescono più a comunicare coi loro nipoti perché non sono d’accordo coi nuovi metodi educativi. Non c’è da meravigliarsi se preferiscono andare in crociera invece di fare baby-sitting.
Il modo di vivere è cambiato ed i nonni diventano inutili nei ricoveri, anzi si deve inventare la “occupational therapy” per occuparli allorché prima erano loro ad occuparsi di trasmissione del sapere.
Anzi, i pensatori del Great Reset ipotizzano che i vecchi non produttivi andrebbero eliminati ed in Francia la legalizzazione dell’eutanasia è in discussione, mentre nel Resto del Mondo gli anziani godono di particolare rispetto.
Digressione:
in Belgio esiste il rinomato concorso di musica Regina Elisabetta, di grande valore, per piano forte, violino, violoncello, bel canto. Nel passato i nomi dei laureati erano nomi occidentali, oggi i nomi sono in gran parte asiatici. La musica è una forma di matematica e di disciplina, il ché da un’idea del rapporto tra Occidente e Resto del Mondo.
Proverbio africano: il giovane cammina più velocemente ma il vecchio conosce la strada.
Si pone una domanda capitale: quale è il futuro dell’Europa di fronte all’evoluzione del Resto del Mondo?
Vivremo davvero fino a 150 anni?
Forse, se si trascurano alcuni fattori. Ma in realtà abbiamo superato il picco di longevità e inizieremo a vivere meno a lungo, ovvero a morire più giovani.
La generazione dei miei nonni (1880-1960) era nata da genitori completamente “biologici”. All’epoca, solo chi aveva superato la selezione naturale raggiungeva l’età riproduttiva, quindi erano robusti e in buona salute.
La generazione dei miei genitori: 1912 – 2012
I miei genitori sono nati da genitori robusti e hanno superato la selezione naturale prima di riprodursi. Dopo i 40-45 anni hanno beneficiato dei miglioramenti igienici e dei progressi della medicina. Non hanno sofferto molto dell’inquinamento prima di riprodursi. Hanno vissuto 100 anni.
Questa generazione ha beneficiato della combinazione di un patrimonio di salute ereditaria e dei progressi della “modernità”
La mia generazione «del dopoguerra», dal 1946 in poi.
Sono nata da genitori robusti e ancora abbastanza «naturali». Alla mia nascita c’erano già le ricadute radioattive che circolavano in tutto il mondo. Sono sfuggita alla broncopolmonite grazie alla penicillina dei soldati americani. Quindi sono stata tenuta in
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vita artificialmente, normalmente non avrei superato il test della selezione naturale. Il che significa che i miei discendenti provengono da una madre già indebolita. Anche il padre dei miei figli è stato salvato in tenera età dai progressi della medicina. Normalmente né lui, né io saremmo sopravvissuti.
Ho ricevuto un sacco di vaccini; ho iniziato a “bere Coca-Cola”, ho persino fumato; ho mangiato cibo industriale adulterato; ho iniziato a vivere in mezzo a ogni tipo di inquinamento: aria, acqua, radiazioni, elettrosmog ecc.
Quindi, quando abbiamo avuto dei figli, né io, né mio marito eravamo “robusti” e “biologici” quanto i nostri nonni.
I nostri figli sono stati quindi concepiti con meno capitale di salute ereditato.
La generazione dei miei figli: dal 1968 in poi.
Sono stati concepiti con il mio deficit di capitale di salute, ma anche con quello del loro padre. Hanno vissuto sempre più in un mondo inquinato: cibo, aria, rumore, onde elettromagnetiche, stress.
La generazione dei miei nipoti: dal 2000 in poi
Sono stati concepiti in un mondo totalmente inquinato da genitori il cui patrimonio di salute era già stato gravemente diminuito. Vivono in un mondo completamente inquinato.
A ciò si aggiungono stili di vita dannosi: fumo, alcol, droga, medicinali, stress, obesità, sedentarietà, «malattie della civiltà»…
Oggi i giovani, prima di riprodursi, hanno un “passato inquinato”: ormoni, additivi alimentari, farmaci, pillola, vaccini, alcol, stress, ecc. che né i miei nonni né i miei genitori avevano.
Ci sono anche nuovi comportamenti che sono dannosi. Quando mio fidanzato ed io abbiamo deciso di sposarci, abbiamo consultato una ginecologa che ci ha sconsigliato “la pillola” perché si tratta di ormoni e non si sa quale può essere l’effetto sul feto.
Oggi, quante ragazze arrivano alla procreazione senza aver usato la pillola, alcol, droga, addirittura il trucco… Ogni prodotto che mettiamo sulla nostra pelle ci penetra e può diventare una tossina.
“Ci sono già tanti rischi che non si possono evitare che bisogna evitare quelli che si possono evitare”
Quando abbiamo deciso di avere un figlio la ginecologa ci ha spiegato che eravamo responsabili della salute di questo figlio e quindi ci ha dato la disciplina da seguire: niente fumo, né alcol, nessun medicamento (ci si ricordava la tragedia della Talidomide) un alimentazione equilibrata e molto sonno… ecc. E siccome non esistevano mezzi per diminuire “i dolori” del parto, la ginnastica prenatale ed il “parto senza dolore” e poi, per ricostituire il corpo la ginnastica dopo parto…
Allora si diceva “durante la gravidanza nemmeno un aspirina!”
Oggi si “vaccinano” le donne incinte, cioè si inietta prodotti sperimentali…
Oggi la profusione di vaccini perturba il sistema immunitario e si teme che sia causa dell’aumento di casi di autismo.
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Il neonato
veniva sdraiato nella sua culla e non veniva seduto in un seggiolino perché fin quando il bambino è nell’utero galleggia nel liquido, però una volta nato viene sottoposto al peso dell’aria e la sua muscolatura non è in grado di reggere. Il bambino si siede quando ha acquistato abbastanza forza nei suoi muscoli per farlo spontaneamente e per periodi brevi. Quando è nel suo parco, si raddrizza, prova di stare in piedi, rafforza la sua muscolatura e le sue ossa e resterà in piedi e poi camminerà quando ne avrà la forza.
Oggi si vedono bimbi giovanissimi seduti addirittura nei seggiolini in macchina… Quale conseguenza per la loro colonna vertebrale?
Oggi si vedono mamme che danno ai loro figli delle bevande tipo coca cola o pasti industriali che contengono additivi alimentari
Quali conseguenze ?
Digressione
Nel suo libro “1984” George Orwell parla dell’inversione dei valori: il vero diventa il falso ed il falso diventa il vero.
Similmente, il colore del maschio è il rosso perché è il colore di Marte, dio della guerra e il blu è il colore delle femmine perché è il colore di Venere la dea femmina. Da qualche anno si vestono i neonati maschi di blu e le femmine di rosa… Questa inversione viene da una moda lanciata negli USA: “un numero del Time del 1927 nota che i supermercati di Boston e New York suggeriscono il rosa per i ragazzi” cf.Internet.
https://ripostelaique.com/ma-petite-minute-coloree-linversion-des-couleurs/
Cioè ogni generazione successiva nasce con meno capitale di salute ereditato e vive in un mondo più inquinato. Inevitabilmente la salute diminuisce e quindi diminuirà anche la longevità.
Di fatto il numero di tumori e altre «malattie moderne» aumenta, anche tra i bambini. La stampa belga scrive che il 33% della popolazione è colpito dal cancro e che entro il 2030 si prevede un aumento del 75%.
Quindi: se si tenesse conto solo dei progressi della medicina, è possibile che la nostra longevità aumenti, ma a causa del deterioramento delle condizioni di vita, invece di allungarsi, la durata della vita sta diminuendo. Negli USA la speranza di vita è in calo.
Quando le generazioni nate prima della guerra del 1940-1945 non ci saranno più, quelle successive vivranno sempre meno a lungo, poiché più le condizioni di vita peggiorano, meno la vita riesce a resistere.
Sarà solo dopo il crollo totale che i sopravvissuti ricominceranno a ricostruire.
D’altronde è una legge della natura: quando un gruppo è sovrappopolato sorge une malattia che uccide il 90%. Il 10% che sopravvive ricomincia.
Conclusione
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N.B. Lo scopo di questo testo non è di disgustare dalla vita bensì di evitare le illusioni che portano alla disillusione.
Il mondo, relativamente stabile come esisteva ancora negli anni 1960, non esiste più.
Il nuovo mondo non è ancora arrivato. Stiamo in mezzo al caos del grande scombussolamento e dobbiamo sopravvivere. L’unico modo di sopravvivere è di essere consapevole delle trappole e dei tranelli e passare tra le gocce.
Oggi la situazione si complica con le guerre (che potrebbero estendersi all’Europa) perché il vecchio mondo moribondo si dibatte ancora e dobbiamo resistere fin quando avrà ceduto.
In questo confronto la nostra forza è la coscienza, la consapevolezza e l’energia che possiamo trovare nella collaborazione e la coesione della nostra comunità, famiglia, amici, compagni, vicini. Fare fronte comune per resistere alla tempesta.
Il sesso è una delle peggiori fonti di conflitto tra le persone, ragion per cui dobbiamo provare di capirlo e gestirlo con benevolenza, senza sentimenti negativi ma anche senza illusioni.
Anna Lauwaert - 16.V.26
https://atelier-ca-della-fiola.blogspot.com
Biografia Sono nata il 2 di febbraio 1946 a Ninove nelle Fiandre. Ho trascorso i miei primi anni a Strijtem, un piccolo villaggio del Brabante fiammingo. Ci ho seguito le elementari come unica femmina nella scuola comunale per ragazzi dove mio padre insegnava. Mio padre a ottenuto la licenza in pedagogia e psicologia all’Université Libre de Bruxelles nel 1955. Nel 1956 siamo andati a Jadotville in Congo Belga dove mio padre a creato una scuola per formare insegnanti autoctoni. Nel 1959 abbiamo dovuto partire dal Congo. Per il nostro ultimo viaggio siamo partiti
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da Jadotville per Cape Town col nostro maggiolino VW, poi da Cape Town a Rotterdam con la nave. Dal 1959 al 1965 ho soggiornato al pensionato del Lycée Royal de Forest dove ho compiuto il ciclo Latino-Matematica con esame di maturità in latino. Nel 1965 mi sono sposata, ho avuto due figli e nel 1970 ho ripreso a studiare da fisioterapista nell’Institut Supérieur de Kinésithérapie de Tournai. Sono stata diplomata nel 1974. Dal 1970 abbiamo iniziato a frequentare le montagne del Vallese poi mi sono iscritta al Club Alpino belga. Nel 1976 ho partecipato alla stagione di montagna con Claudio Barbier. Nel 1980 sono andata a vivere in Ticino. Nel 1990 ho avuto l’opportunità di accompagnare la spedizione “Free K2” al K2 in Pakistan. Nel 1991 ho percorso il Biafo-Hispar con 3 portatori Balti shiiti e 2 portatori Hunza ismaeliti. Nel 1992 sono ripassata dal Pakistan sulla strada per Calcutta dove ho fatto del volontariato. 1994 e 1995… sono stati anni di malattia. Dopodiché, non ho più potuto andare in montagna, quindi ho ripreso a disegnare, dipingere, scrivere, godere del giardinaggio ed imparare musica, immersa tra piante, uccelli, cani e gatti.
Bibliographie - Bibliografia Anne Lauwaert : 1994 - I giorni della vita lenta CDA, Torino 1995 - La Via del drago CDA-Vivalda, Torino 2008 - 2° edizione 2009 - Premio letterario Leggimontagna - primo rango (Premier prix littéraire Leggimontagna) 1995 - Allarme in Valle Onsernone Presso l’autore 2012 - Les Oiseaux noirs de Calcutta Éd.Tatamis, Paris 2012 - Le Grimpeur maudit Éd.Tatamis Paris Fumetto
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https://atelier-ca-della-fiola.blogspot.com 2014 - Des raisins trop verts… ou les déconvenues des migrants Éd. Mon Petit Éditeur, Paris Nombreux articles d’actualité - Numerosi articoli di stampa / Internet : « Riposte Laïque » « Le libre penseur » « Enquête et Débat » « Les Observateurs »
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